domenica 25 settembre 2011

ANNAMO A VINCE

"ANNAMO A VINCE" così Daniele De Rossi scrisse nel suo email inviato a Borriello per convincerlo ad andare con lui alla Roma.

Annamo a vince.

Ed quello che vogliamo dirvi oggi ragazzi, "Annamo a vince"

La società ha perso il titolo non per demerito, ma per un attimo di follia di alcuni ragazzi, una sciocchezza che è costata cara, retrocessi a tavolino di due categorie.

Questo è un motivo in più per vincere, dimostrare che la retrocessione a tavolino è una cosa ingiusta per chi non centra con i fatti accaduti in altro luogo, con altri attori.

Un vero peccato ma queste sono le regole, e a queste sottostiamo, ma questo ci deve spingere a vincere il nostro girone di compentenza, per dimostrare che eravamo degni di un campionato superiore.

Annamo a vince.

Certo non si vince a tavolino, si vince sul campo, dove bisogna mette forza, cuore e amore... già amore, ho scritto proprio amore.

Amore per il lavoro, amore per il sudore, amore per i colore della squadra, amore per calcio, così in ordine sparso senza un primo o un secondo valore, tutti sulla stessa linea, ma non uno senza l'altro.

Quando dico amore per il lavoro, dico di amare il lavoro che si svolge durante la settimana, quando c'è da andare agli allenamenti, e bisogna andarci con entusiasmo, con la voglia di far bene ciò che il mister dirà di svolgere, di applicarsi al meglio senza andare con l'idea devo essere presente perchè altrimenti il mister domenica non mi fa giocare e così mentre sono sul campo ad allenarmi non vedo l'ora di finire e di andare a casa.

Dico amare il sudore, intendo amare la fatica, amare quanto si sta facendo, non risparmiarci, sapere che possiamo dare sempre qualcosa di più e non dare sempre qualcosa di meno, essere convinti che il sudore versato durante la settimana innaffia le vittore della domenica.

Amare i colori della squadra.. lo sappiamo bene di cosa parliamo, non c'è bisogno che dico cose in più, giochiamo tutti insieme per onorare la maglia che ci rende una cosa sola, un colore che abbate gli individualismo per vincere insieme, perché come ben sappiamo da sempre nel calcio si vince in 11 e si perde in undici, ops volevo dire che un campionato si vince e si perde tutti insieme, sia chi scende in campo da primo minuto, sia chi subentra in corsa.

Amare il calcio... non c’è bisogno di dire nulla

ebbene: "Annamo a vince".